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Foto: da fonti aperte

Gli scienziati osservano: non solo lo stile di vita, ma anche le caratteristiche biologiche del corpo possono giocare un ruolo importante nella longevità

La ricerca scientifica moderna evidenzia sempre più il legame tra il gruppo sanguigno e il rischio di sviluppare malattie che influiscono direttamente sulla longevità umana. Gli scienziati notano che non solo lo stile di vita, ma anche le caratteristiche biologiche dell’organismo possono giocare un ruolo importante nella longevità.

In particolare, tra le persone che vivono fino a un’età rispettabile, il primo gruppo sanguigno – I (0) – è più comune. I ricercatori suggeriscono che ciò possa essere associato a una maggiore resistenza a una serie di malattie pericolose.

Le statistiche mostrano che le persone con gruppo sanguigno I (0) hanno in media un rischio minore di ictus, infarto e altre malattie cardiovascolari. Hanno anche meno probabilità di ricevere una diagnosi di cancro al pancreas e allo stomaco.

Una possibile spiegazione risiede nelle peculiarità della composizione del sangue. I portatori del primo gruppo contengono meno fattori che contribuiscono alla formazione di coaguli di sangue. Poiché l’infarto del miocardio e l’ictus sono molto spesso causati dalla coagulazione, questa caratteristica potrebbe fornire un ulteriore effetto protettivo.

Uno studio su persone longeve che hanno superato il secolo di vita

In uno studio su larga scala pubblicato sulla rivista scientifica PLOS Genetics, gli scienziati hanno analizzato i dati genetici di circa 800 persone ultracentenarie e di 5.400 persone di circa 90 anni. I risultati hanno mostrato che le variazioni di quattro geni chiave, tra cui un gene legato al gruppo sanguigno, possono influenzare in modo significativo la velocità o la lentezza dell’invecchiamento del corpo.

Gli scienziati hanno identificato il limite biologico della vita umana

Altri studi hanno dimostrato che le persone che vivono fino a cento anni o più hanno meno geni che aumentano il rischio di malattie croniche. Per questo motivo tendono a soffrire di meno malattie gravi rispetto a chi ha un’aspettativa di vita più breve.

Perché alcune persone vivono più a lungo di altre

Gli scienziati sono giunti alla conclusione che il segreto della longevità non risiede solo nei geni. Le persone vivono più a lungo, in particolare perché si mantengono fisicamente in salute più a lungo, ma ci sono altri meccanismi protettivi dell’invecchiamento che la scienza sta solo iniziando a scoprire.

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