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L’aloe vera contiene decine di sostanze biologicamente attive, ma gli esperti fanno notare che questa pianta non ha solo benefici
L’aloe vera è considerata una pianta universale con spiccate proprietà curative e ricostituenti, ma il suo utilizzo presenta una serie di importanti limitazioni. A questo proposito scrive Gazeta.ua.
Lo dimostrano i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e le raccomandazioni dei medici, che notano come l’aloe contenga decine di componenti biologicamente attivi e sia ampiamente utilizzata sia in medicina che in cosmetologia.
Secondo l’OMS, l’aloe vera è una delle piante biologicamente più attive al mondo: contiene circa 75 sostanze utili, tra cui vitamine, aminoacidi, enzimi, minerali e polisaccaridi. Grazie a questa composizione, la pianta viene spesso definita una “farmacia verde”.
Il succo di aloe ha proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti. È tradizionalmente usato per trattare ferite, ustioni, punture di insetti, eruzioni cutanee e irritazioni. I dermatologi notano che l’aloe può essere utile nel trattamento complesso di psoriasi, dermatiti e per accelerare la rigenerazione della pelle.
Oltre che per uso esterno, l’aloe viene utilizzata per sostenere l’apparato digerente. La pianta aiuta a ridurre l’infiammazione dello stomaco e del duodeno, stimola la peristalsi intestinale e contribuisce a ridurre il rischio di stitichezza. Ciò è dovuto alla presenza di antrachinoni, che attivano i processi metabolici.
L’estratto di aloe ha anche un effetto positivo sul fegato: stimola la produzione di bile e può essere utilizzato come coadiuvante in alcune patologie del sistema epatobiliare. Inoltre, la pianta è in grado di aumentare l’appetito, perché attiva la secrezione di succo gastrico.
I medici notano che un uso regolare ma moderato di aloe può contribuire a normalizzare i livelli di zucchero e colesterolo nel sangue, favorendo il metabolismo dei grassi e dei carboidrati. Per questo motivo l’aloe viene talvolta raccomandata come strumento aggiuntivo nella prevenzione dei disturbi metabolici.
In cosmetologia, l’aloe vera è un componente indispensabile di creme, gel e maschere per viso e corpo. I principi attivi della pianta sono in grado di penetrare negli strati profondi della pelle, idratandola intensamente, riducendo arrossamenti e irritazioni e contribuendo al recupero dopo gli effetti aggressivi dei fattori esterni.
Allo stesso tempo, i medici notano che l’aloe presenta una serie di controindicazioni. L’uso di preparati ed estratti a base di questa pianta è sconsigliato alle persone con intolleranze individuali o reazioni allergiche, nonché in presenza di gravi malattie del sistema cardiovascolare.
Controindicazioni sono anche la diarrea cronica, le malattie renali infiammatorie, l’epatite, la cirrosi epatica, la colecistite e il periodo mestruale. Inoltre, gli esperti sconsigliano l’uso dell’aloe vera durante la gravidanza e l’allattamento a causa del rischio di reazioni avverse.
Gli esperti sottolineano che le piante da appartamento in generale hanno un effetto positivo sul microclima delle stanze, purificano l’aria e creano un ambiente confortevole. Allo stesso tempo, ad alcune di esse vengono attribuiti anche effetti psicologici.
In particolare, si ritiene che la popolare pianta da interno sansevieria, nota come “lingua di suocera”, promuova il pensiero flessibile e l’ingegno, il che, si ritiene, può avere un impatto positivo sullo sviluppo professionale e sulla capacità di prendere decisioni non standard.
