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Foto: da fonti aperte

A quest’età si comincia ad avere una percezione più chiara di ciò che conta davvero e di ciò che occupa solo energia e tempo.

In età adulta cambiano i valori, le priorità e la visione della vita. Gli psicologi consigliano di rinunciare ad alcune abitudini, credenze e cose per vivere in modo più semplice, libero e consapevole.

Compiere cinquant’anni non significa completarsi, ma fare chiarezza. A questa età si comincia ad avere una percezione più chiara di ciò che conta davvero e di ciò che invece occupa solo energia e tempo. Molte cose che un tempo sembravano importanti perdono significato dopo i 50 anni. Il problema è che la maggior parte di esse può essere lasciata andare molto prima e la vita è più facile ora. Lasciare andare le cose inutili non è una restrizione, ma una liberazione da ciò che non serve più alla vostra felicità, salute e pace interiore.

Quali sono le abitudini da abbandonare dopo i 50 anni per vivere una vita appagante

  1. Cercare costantemente di dimostrare qualcosa a qualcuno. Con il passare degli anni ci si rende conto che il proprio valore non ha bisogno di essere dimostrato. Dopo i 50 anni, il desiderio di impressionare, giustificare o competere con gli altri diventa semplicemente inutile. Se ci rinunciate subito, potete liberare un’enorme quantità di energia.
  2. Essere all’altezza delle aspettative degli altri. I ruoli sociali del “così è”, del “cosa dirà la gente”: tutto questo perde gradualmente il suo potere. Dopo i 50 anni, diventa ovvio che non si deve vivere secondo i copioni degli altri, ma secondo i propri sentimenti. Prima ci si permette di farlo, più la vita sarà piena.
  3. Paura del cambiamento. In età matura una persona si rende conto che la stabilità senza sviluppo è stagnazione. Dopo i 50 anni, la paura del nuovo non è cautela, ma autocontrollo. Se si impara subito ad accettare i cambiamenti, la vita diventerà più flessibile e interessante.
  4. Relazioni tossiche. La tolleranza al disagio psicologico diminuisce drasticamente con l’età. Dopo i 50 anni, diventa particolarmente evidente che la compagnia o si riempie o finisce. Abbandonare le relazioni tossiche non è crudeltà, ma cura di sé.
  5. Accumulare cose “per ogni evenienza”. Le scorte di materiale non sono più associate alla sicurezza. Dopo i 50 anni, lo spazio, l’agio e l’ordine diventano più importanti. Quanto prima si inizia a liberarsi delle cose superflue, tanto più libero sarà il sentimento interiore.
  6. Mettere la vita “in attesa”. Dopo i 50 anni, la frase “avrò ancora tempo” si trasforma in “voglio vivere adesso”. Ecco perché dovreste smettere di aspettare il momento perfetto per la gioia, i viaggi, i cambiamenti e la realizzazione dei sogni.
  7. L’autocritica come metodo di motivazione. In gioventù, l’autocritica sembra essere un motore di sviluppo. Ma con l’avanzare dell’età diventa chiaro: è estenuante. Dopo i 50 anni, il sostegno viene prima di tutto, non la costante insoddisfazione per se stessi.
  8. Confrontarsi con gli altri. Dopo i 50 anni, diventa evidente che ognuno ha il proprio ritmo di vita, il proprio percorso e il proprio significato. I paragoni perdono ogni utilità e distruggono solo l’armonia interiore.
  9. Occupazione eccessiva senza gioia. Il lavoro per il lavoro, il costante impegno senza piacere, non ha più senso. Dopo i 50 anni le persone iniziano a dare più valore al tempo che allo status.
  10. La convinzione che il meglio sia alle nostre spalle. Questa è una delle illusioni più pericolose. La vita non finisce dopo i 50 anni, cambia solo forma. Rinunciare a questo pensiero apre la strada a nuovi significati, pace e profondità.

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