0 Comments

Foto: da fonti pubbliche

La cosa principale è capire la causa e scegliere un approccio che vi aiuti in modo specifico.

Il cibo è essenziale per la vita, in quanto fornisce all’organismo energia e sostanze nutritive. Per questo motivo i pensieri sul cibo sorgono regolarmente nella maggior parte delle persone. Come liberarsi dei pensieri costanti sul cibo, spiega RBC-Ucraina in riferimento a un post del professore e nutrizionista Oleg Shvets.

Due meccanismi attraverso i quali il cervello ci fa pensare al cibo

Gli scienziati hanno individuato due percorsi principali che regolano l’appetito e il comportamento alimentare.

La via omeostatica: segnalazione della vera fame

Questo meccanismo si attiva quando l’organismo non dispone di energia sufficiente per sostenere i processi vitali. Funziona attraverso gli ormoni leptina e grelina. La leptina riduce l’appetito quando l’energia è sufficiente, mentre la grelina aumenta la fame. Se una persona non mangia da molto tempo o ha poche calorie, il pensiero del cibo è il segnale naturale dell’organismo.

La via edonica: il desiderio di “qualcosa di gustoso”.

A differenza della fame fisica, questa via fa pensare al cibo anche senza bisogno di calorie. Di solito si tratta di alimenti ad alto contenuto di grassi, sale e zucchero. La loro vista, l’odore o persino la pubblicità attivano i centri del piacere nel cervello. Lo stress, le emozioni, la noia e l’ambiente circostante non fanno che aumentare questo effetto.

Le ricerche dimostrano anche che i recettori presenti nell’intestino possono influenzare il desiderio di determinati alimenti generando segnali aggiuntivi al cervello.

Come smettere di pensare sempre al cibo: 9 consigli

Non biasimatevi

Il senso di colpa e la vergogna non fanno che peggiorare la situazione e possono portare a mangiare troppo.

Evitare le inibizioni rigide

Le restrizioni rigide spesso fanno pensare ancora di più al cibo. È meglio fidarsi dei segnali di fame e sazietà.

Scegliere pasti nutrienti

Proteine, fibre e alimenti integrali aiutano a rimanere sazi più a lungo.

Bere acqua a sufficienza

È facile confondere la sete con la fame, il che provoca inutili spuntini.

Identificare i propri fattori scatenanti

Lo stress, la pubblicità, il fatto di parlare di cibo o di avere delle leccornie nelle vicinanze possono scatenare il desiderio di mangiare.

Distrarsi

Fare una passeggiata, riscaldarsi o leggere può aiutare a “lasciar andare” i pensieri intrusivi.

Praticare un’alimentazione consapevole

Mangiate lentamente, senza l’ausilio di gadget, prestando attenzione al gusto e alla consistenza del cibo.

Muoversi di più

L’attività fisica riduce la risposta del cervello agli stimoli alimentari.

Chiedere aiuto

Se i pensieri sul cibo interferiscono con la vostra vita, dovreste consultare un medico, un nutrizionista o uno psicologo.

È normale pensare spesso al cibo. L’importante è capire il motivo e scegliere un approccio che vi aiuti.

Related Posts